Ingresso

Biografia
Nata a Carcare (SV) nel 1937, di origine toscana, si diploma presso il Liceo Artistico e l’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove vive e lavora dall’età di 10 anni. Sin dagli anni dell’Accademia, prende parte a numerose mostre personali e collettive in diverse città italiane come Roma, Firenze, Verona, Siracusa; tra le presenze all’estero, va senza dubbio ricordata quella al Museo Etnografico di San Pietroburgo. Alcune delle sue opere sono esposte presso importanti musei e collezioni italiane, tra cui il Museo d’Arte delle Generazioni Italiane del ‘900 G. Bargellini di Pieve di Cento, il Museo Bellomo di Siracusa, la collezione di arte contemporanea della Galleria Civica di Torino. Alcune sue opere sono in esposizione permanente presso la stazione della Metropolitana di Napoli – Materdei, curata da Achille Bonito Oliva e dall’architetto Alessandro Mendini.

Opera esposta nel Museo

Biografia
Iniziata alla pittura e alla storia delle arti al Liceo Fustel de Coulanges di Strasburgo dov’è nata nel 1964, Cathie Brousse prosegue la sua formazione artistica in corsi privati.
Laureata in Storia e letterature straniere - specializazzione in Arti italiane - l’artista ha anche lavorato nell’ambito della gestione delle Rissorse Umane per aziende tedesche e alsaziane.
Nel 1999, lascia la sua terra natale, l’Alsazia, per stabilirsi successivamente a Montpellier, a Parigi e infine in Borgogna dove vive e lavora attualmente. Il suo incontro con il maestro Bruno Canato, che dirige lo studio Artis Factum a Montpellier, le apre nuove prospettive.
Partecipa alla mostra collettiva sul tema del “Personnaggio” al Castello di Boisseron nella regione Languedoc Roussillon. Nell’occasione del Concerto per la Pace per il 60° anniversario del lancio della bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki, programmato per il 6 agosto 2005 nell’anfiteatro Flavio di Roma (Colosseo) l’artista realizza, in memoria delle vittime, l’opera/manifesto “Le foglie della speranza”.
Nel 2008, realizza l’opera/manifesto “Partitura invisibile” per la 13° edizione del Premio Louis Braille al Parco della Musica di Roma, concerto trasmesso su Rai UNO.
Nel 2009, presenta la mostra “Essere ed Apparire” al Palazzo mediceo di Ottaviano nel quadro della manifestazione “L’esplorazione del Gusto” - Parco Nazionale del Vesuvio.
Presenta la mostra “I Canti dell’anima” nel maggio 2015 al Consiglio dell’Europa a Strasburgo.
Nell’occasione dell’inaugurazione della galleria d’arte contemporanea Espace R a Strasburgo, l’artista presenta a novembre 2015, una nuova mostra personale.
A dicembre 2015, partecipa alla 20° edizione di St’art, salone d’arte europeo di Strasburgo dove sono presentate 3 nuove serie di lavori; “Reminiscenze” / “Imprimatur Stampa” / “Miti e Narrazioni”.
Gennaio 2016, l’artista partecipa ad una mostra collettiva nella galleria d’arte Espace R di Strasburgo.

Opera esposta nel Museo

Biografia
Marisa Ciardiello è nata a Napoli dove vive e lavora. Ha conseguito il Diploma di Scultura nell’Accademia di Belle Arti di Napoli. Inizia la sua attività ricoprendo la cattedra di modellato presso l’Istituto Statale di Arte di Salerno. Partecipa a mostre di scultura e grafica ottenendo premi e riconoscimenti: Premio di Scultura Olivetti, Accademia di Belle Arti di Napoli 1960; Premio Lions per il disegno, Accademia di Belle Arti di Napoli 1962; Premio V. Gemito, Accademia di Belle Arti di Napoli 1963; Mostra di pittura e scultura Pro Civitate Cristiana, Assisi 1962; Prima rassegna Napoli-Campania Padiglione Pompeiano, Napoli 1965; Donne e ricerca nell’arte oggi, Padiglione Pompeiano, Napoli 1966; Operazione Vesuvio, Galleria il Centro, Napoli 1972; Mostra personale di sculture e disegno, Galleria Ganzerli, Napoli 1974; Rassegna Arte presente pittori della terza generazione italiani e stranieri, Antichi arsenali, Amalfi 1974; A Michelangelo nel V centenario della nascita, mostra di scultori campani, Amalfi 1975; Proposta uno, Regione Campania, Napoli 1976; Scultori campani presenze contemporanee, giardini Villa Guariglia-Raito, Vietri 1984; V Premio Pontano per le arti figurative, Napoli 1985; Ritratto del filosofo Pietro La Via, Comune di Massa Lubrense, Napoli 1977; Mostra celebrativa della Rivoluzione Napoletana del ’99, Massa Lubrense, Napoli 1999; Mostra di scultura nelle cavità del centro storico di Sant’Agata dei Goti, 2002; Finale di partita a scacchi, presonale, Chiesa di San Severo al Pendino, Napoli 2002; Porte mediterranee, piazza del Plebiscito, Napoli 2004; Porte mediterranee, Villa Fondi, Piano di Sorrento, Napoli 2004; Artlive, Tempio di Pomona, Salerno 2006; Preziosi tragitti: 8 artisti nel segno del gioiello, Sant’Agata dei Goti 2006; Un’artista un’opera, albergo Vittoria, Cava de’ Tirreni 2006; Segni d’autore, collettiva nel centro d’arte e cultura Il Bidone, Napoli 2007; Copper, personale di monili presso il Museo di Mineralogia di Vico Equense, Napoli 2007; Privitivismo litico, personale di sculture, disegni e monili, Biblioteca Nazionale di Napoli 2008; Collettiva ispirata all’Eros, galleria Movimento Aperto, Napoli 2008; La certezza dell’ambiguità, personale, galleria d’arte Spazi Corrosivo, Marcianise 2009; Collettiva di artisti napoletani al Caffè dell’Epoca, Napoli 2010; II Rassegna d’arte Ager Campanus, Anfiteatro Campano, S. Maria Capua Vetere 2011; Tra sogno e mito: creature di Prometeo, personale, Museo Archeologico Nazionale di Napoli 2012; Mostra e asta in favore della ricostruzione di Città della Scienza, PAN, Napoli 2013.
Sue opere sono in collezioni private e pubbliche tra cui: Comune di Massa Lubrense, Pro Loco di S. Agata dei Goti, Biblioteca Nazionale di Napoli, Sezione Arte Contemoranea dell’Istituto Filippo Palizzi di Napoli, Museo del Novecento di Castel Sant’Elmo di Napoli, Museo CAM di Casoria, Museo di Arte Religiosa Contemporanea ARCA di Napoli.
Hanno scritto di lei: C. Barbieri, F. Cigala, V. Corbi, F. De Ciuceis, A. De Falco, M. De Gemmis, A. De Rose, P. Di Maggio, C. Franco, M. Franco, D. Gallone, D. Giugliano, G. Gargiulo, M. Giancaspro, G. Grassi, M. Guida, F. Lettirei, N. Lisi, M. Maiorino, A. Pepe, R. Pinto, D. Ricci, P. Ricci, M. Roccasalva, F. Sardella, U. Savarese, L. Vergine ed altri.

Opere esposte nel Museo

Marisa Ciardiello è nata a Napoli dove vive e lavora. Ha conseguito il Diploma di Scultura nell’Accademia di Belle Arti di Napoli. Inizia la sua attività ricoprendo la cattedra di modellato presso l’Istituto Statale di Arte di Salerno. Partecipa a mostre di scultura e grafica ottenendo premi e riconoscimenti: Premio di Scultura Olivetti, Accademia di Belle Arti di Napoli 1960; Premio Lions per il disegno, Accademia di Belle Arti di Napoli 1962; Premio V. Gemito, Accademia di Belle Arti di Napoli 1963; Mostra di pittura e scultura Pro Civitate Cristiana, Assisi 1962; Prima rassegna Napoli-Campania Padiglione Pompeiano, Napoli 1965; Donne e ricerca nell’arte oggi, Padiglione Pompeiano, Napoli 1966; Operazione Vesuvio, Galleria il Centro, Napoli 1972; Mostra personale di sculture e disegno, Galleria Ganzerli, Napoli 1974; Rassegna Arte presente pittori della terza generazione italiani e stranieri, Antichi arsenali, Amalfi 1974; A Michelangelo nel V centenario della nascita, mostra di scultori campani, Amalfi 1975; Proposta uno, Regione Campania, Napoli 1976; Scultori campani presenze contemporanee, giardini Villa Guariglia-Raito, Vietri 1984; V Premio Pontano per le arti figurative, Napoli 1985; Ritratto del filosofo Pietro La Via, Comune di Massa Lubrense, Napoli 1977; Mostra celebrativa della Rivoluzione Napoletana del ’99, Massa Lubrense, Napoli 1999; Mostra di scultura nelle cavità del centro storico di Sant’Agata dei Goti, 2002; Finale di partita a scacchi, presonale, Chiesa di San Severo al Pendino, Napoli 2002; Porte mediterranee, piazza del Plebiscito, Napoli 2004; Porte mediterranee, Villa Fondi, Piano di Sorrento, Napoli 2004; Artlive, Tempio di Pomona, Salerno 2006; Preziosi tragitti: 8 artisti nel segno del gioiello, Sant’Agata dei Goti 2006; Un’artista un’opera, albergo Vittoria, Cava de’ Tirreni 2006; Segni d’autore, collettiva nel centro d’arte e cultura Il Bidone, Napoli 2007; Copper, personale di monili presso il Museo di Mineralogia di Vico Equense, Napoli 2007; Privitivismo litico, personale di sculture, disegni e monili, Biblioteca Nazionale di Napoli 2008; Collettiva ispirata all’Eros, galleria Movimento Aperto, Napoli 2008; La certezza dell’ambiguità, personale, galleria d’arte Spazi Corrosivo, Marcianise 2009; Collettiva di artisti napoletani al Caffè dell’Epoca, Napoli 2010; II Rassegna d’arte Ager Campanus, Anfiteatro Campano, S. Maria Capua Vetere 2011; Tra sogno e mito: creature di Prometeo, personale, Museo Archeologico Nazionale di Napoli 2012; Mostra e asta in favore della ricostruzione di Città della Scienza, PAN, Napoli 2013.

Sue opere sono in collezioni private e pubbliche tra cui: Comune di Massa Lubrense, Pro Loco di S. Agata dei Goti, Biblioteca Nazionale di Napoli, Sezione Arte Contemoranea dell’Istituto Filippo Palizzi di Napoli, Museo del Novecento di Castel Sant’Elmo di Napoli, Museo CAM di Casoria, Museo di Arte Religiosa Contemporanea ARCA di Napoli.

Hanno scritto di lei: C. Barbieri, F. Cigala, V. Corbi, F. De Ciuceis, A. De Falco, M. De Gemmis, A. De Rose, P. Di Maggio, C. Franco, M. Franco, D. Gallone, D. Giugliano, G. Gargiulo, M. Giancaspro, G. Grassi, M. Guida, F. Lettirei, N. Lisi, M. Maiorino, A. Pepe, R. Pinto, D. Ricci, P. Ricci, M. Roccasalva, F. Sardella, U. Savarese, L. Vergine ed altri.

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› Biografia
Dal 1970 Teresa Mangiacapra, conosciuta con lo pseudonimo di Niobe, fa parte del gruppo delle Nemesiache, creato tra Napoli, Roma, Milano e Parigi dalla sorella Lina. Gruppo di artiste attivo ed operante a livello nazionale ed internazionale, nel 1977 costituisce la cooperativa culturale Le tre Ghinee - oggi associazione culturale - con l'intento di affermare la presenza e la forza che l'espressione del femminile ha nell’azione di cambiamento sociale. Il mito è per Niobe il fondamento della sua ricerca artistica, il tentativo continuo di evocarlo attraverso varie forme d'arte: scultura, fotografia, recitazione, musica. In scultura utilizza materiali come creta, tufo, plastica, marmo, ferro, legno; i suoi soggetti preferiti sono gli angeli, come dimensione di armonia e di ispirazione, ricerca continua nell’arte come nella vita. Per la fotografia realizza favole visive, le multivisioni, ispirate a suoi brevi testi presentati in Italia e all'estero. La sua ultima ricerca artistica, detta pittofotografia, riguarda autoritratti, ritratti e paesaggi, istantanee in digitale manipolate al computer, stampate su tela con l'intervento di colori acrilici o ad olio, nel tentativo di creare e ricercare il punto di incontro o di rottura tra realtà improbabile e irrealtà probabile.

Opere esposte nel Museo

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