Piano Ammezzato

› Biografia
Nato nel 1931 a Napoli, dove risiede e lavora attualmente, frequenta l'Accademia di Belle Arti e nel corso degli anni dà voce alla sua attività artistica esponendo in diverse mostre personali e collettive.
La lamiera di ferro lavorata con saldatrice è senza dubbio il materiale che predilige, nel tentativo di tirar fuori dalla duttilità della materia una forma poetica. Le sue opere possiedono, infatti, una forte vitalità; nelle sue mani l'oggetto rigido e freddo, si piega fino a diventare materia viva, carica di una forte potenza espressiva.

Opera esposta nel Museo

› Biografia
Giovanni Ariano è nato a Cervinara (AV) nel 1943, ma risiede e opera a Sant’Anastasia (NA).
Le sue prime esperienze maturano nell’ambito della scenografia. Significativi i suoi interventi per i teatri d’avanguardia, dal teatro Club al Minimo di Napoli.
Ha svolto un’intensa attività espositiva. Sue opere si trovano presso la Maison d’Italie a Parigi e la Galleria d’Arte Moderna di Grosseto.
L’area della sua ricerca va dalla scultura al collage alla calcografia, prima nel solco dei modelli figurativi e poi di quelli informali.
L’immagine tuttavia non è mai del tutto scomparsa dalle sue opere. Come prova la scultura I gabbiani, realizzata per il comune di Furore, in costa d’Amalfi.
È socio fondatore dell’Associazione Presepistica Napoletana. In coppia con Rosario Mazzella ha realizzato le quattro sculture presenti nel reparto di ortopedia del Monaldi di Napoli.
Ariano appartiene a quella generazione di scultori che si è formata nel metodo e nel rigore delle botteghe d’arte. Di qui la conoscenza e la padronanza di quel mestiere che gli consente spesso soluzioni e interventi di grande perizia.
È il caso della modellatura del ferro, portata spesso avanti con un paziente lavoro di lima e con una tecnica che non è più del nostro tempo.
Assai apprezzate dai collezionisti le sue miniature in vari metalli, ispirate a forme e soggetti legati al mondo contadino.

Opera esposta nel Museo

Biografia
Annamaria Volpe si è dedicata per circa quarant’anni all’insegnamento di disegno e storia dell’arte. È figlia d’arte. Ha seguito, pertanto, sin dall’infanzia le orme paterne dedicandosi con passione, nello studio/bottega d’arte, a tutte le fasi di preparazione delle opere pittoriche nonché del restauro pittorico per poi trovarsi, naturalmente, accanto al suo maestro, con il proprio cavalletto, a dipingere en plein air i suggestivi scorci panoramici della costa flegrea.
La sua attività artistica è stata caratterizzata da intense e proficue esperienze nonché confronti con tutti quegli artisti che frequentavano lo studio di suo padre che spesso accoglieva anche pittori stranieri.
Prestigiosa fucina di scambi culturali fu anche la frequentazione della sede al Maschio Angioino dell’Unione Cattolica Artisti Italiani che vide tra i soci fondatori proprio suo padre con l’adesione dei maggiori artisti italiani.
La sua attività artistica non si è mai interrotta ed ha sempre operato sperimentando nuove tecniche per approdare di recente, nel pieno della sua maturità, ad una nuova forma espressiva frutto di una radicale sintesi ed equilibrio formale in chiave tridimensionale dai forti contrasti cromatici caratterizzati dal nero e dalle terre brune con i bagliori di geometrie lavorate a foglia d’oro.

Opera esposta nel Museo

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