I Piano

› Biografia
Nato a Napoli nel  1979, fin dagli esordi è stato un artista versatile che riesce a spaziare dalle tecniche tradizionali alle sperimentazioni con i nuovi linguaggi dei media. Versatilità che, chiaramente, dimostra in occasione delle prime partecipazioni ad eventi artistici internazionali, come la Biennale dei giovani artisti d’Europa e del Mediterraneo (Sarajevo, Bosnia/2001).
Nel 2003 vince il premio Arte Fiera Under 30 (ARTE FIERA BOLOGNA)  e svolge un periodo di studio ricerca presso i Kunst Werke di Berlino. Un’esperienza, questa del primo soggiorno in Germania, che segna l’inizio di un vero e proprio sodalizio con la capitale tedesca, dove Leperino intraprende unʼindagine “filosofica” sul destino dell’uomo nell’epoca della rivoluzione tecnologica. Seguono diverse mostre in ambito internazionale, tra cui Ecology Earth Art ( Museum of Modern Art Saitama/Giappone, 2007).
Le contaminazioni disciplinari, sperimentate nello scenario culturale mitteleuropeo, inducono Leperino ad impegnarsi in un ambizioso progetto di ricerca multidisciplinare sugli spazi umani/urbani. In tale prospettiva nascono eventi prestigiosi, come l’installazione Tactus intimus (Musei Universitari di Palazzo Poggi, ART FIRST/ARTE FIERA BOLOGNA, 2009); la personale Hoc est enim corpus meum ( Museo Universitario dell’Opera Suor Orsola Benincasa/Napoli, 2009); l’installazione e performance Human Revolution ( Real Museo Mineralogico dell’Università degli Studi Federico II/ Napoli, 2009).
Recentemente, con la personale Human escape, realizzata presso il Museo di Arte Contemporanea di Niteroi (Rio de Janeiro, Brasile, 2010), Leperino inizia un’ulteriore fase della sua suggestiva ricerca artistica sull’umano nell’epoca della rivoluzione digitale. Ricerca sugli spazi umani/urbani con cui Leperino viene selezionato per la Biennale di Venezia/54 Esposizione Internazionale d’Arte.

Opera esposta nel Museo

› Biografia
Nato nel 1928 a Napoli, dove frequenta l’Istituto Statale d’Arte Palizzi, dopo aver vissuto ad Hong Kong per circa due anni, riceve l’incarico di insegnamento presso il Laboratorio di oreficeria e metalli dello stesso Istituto. Entra in contatto con l’ambiente artistico napoletano ed inizia la sua produzione scultorea figurativa, per poi orientarsi verso linguaggi informali intorno ai primi anni Sessanta. Contemporaneamente porta avanti la sua attività di medaglista e di orafo, partecipando alle più importanti mostre internazionali del gioiello. Gli anni Settanta sono caratterizzati da un'intensa produzione di opere di arredo pubblico. Nella sua ricerca, l'Artista adotta modalità astratto-geometriche, talora con valenze ottico-percettive, trasferite anche nel campo del design di gioielleria. Nel 1977 gli viene conferita la Cattedra di Tecniche di fonderia, micro e macro fusioni presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Negli anni Ottanta e Novanta l'Artista rivolge il suo impegno all'attività didattica ed alla ricerca astratto-geometrica. Nel 1998 lascia l’insegnamento in Accademia, dando seguito alla sua attività artistica nel suo atelier napoletano.

› Opera esposta nel Museo

› Biografia
Nato a Calvizzano nel 1946, già da piccolo manifestava uno spiccato interesse per la pittura, tanto che il padre decoratore di mestiere, quando ancora il bon ton imponeva a chiese e palazzi signorili, volte, lamie e muri en trompe-d’oil, era costretto a portarselo dietro.
Appena quindicenne tenta di iscriversi al liceo artistico, ma le poche risorse economiche della famiglia, lo costringono a scegliere una scuola professionale. Nel ‘69 trova lavoro in fabbrica partecipando attivamente alle lotte sindacali per uscirne nel ‘73, licenziato per essere stato militante di estrema sinistra. Lavorerà in seguito all’AlfaSud, dove l’artista Enzo Marino nota i suoi disegni e lo esorta a intensificare la dedizione alla pittura, anche se è l’incontro con il prof. Alfonso De Siena, grande artista, soprattutto sul piano umano, che gli propone di seguire il suo corso all’Istituto d’Arte, al quale però deve ancora rinunciare essendo diventato sposo e padre di tre figli, iniziando a dipingere assiduamente solo sul finire degli anni ’70.
La mancanza di studi regolari viene da lui sopperita con viaggi di conoscenza, visite a grandi musei e gallerie nazionali. Nel 1988 la prima collettiva al Convitto V. Emanuele in piazza Dante, quattro anni dopo la prima personale al Capriccio di Pomigliano d’Arco.
Negli ultimi anni sperimenta i collage esaltando il colore e i particolari dei manifesti murali, non strappandoli alla Rotella, ma dandogli più corpo e storia, sovrapponendoli.Sue opere sono in collezioni private e al Museo CAM di Casoria.

Opera esposta nel Museo

› Biografia
Nata a Napoli nel 1943, dove vive e lavora, architetto, ha insegnato Discipline architettoniche presso il Liceo Artistico.
Nella ricerca di una dimensione «altra», poeta e artigiano, progettista dentro le cose, ha sperimentato interventi su vari materiali di cui il privilegiato è quello che chiama madre argilla.
Ha partecipato a numerose mostre sia in Italia che all’estero tra cui: Biennale di Venezia - 52° Esposizione Internazionale d’Arte, all’interno del progetto camera 312 - promemoria per Pierre a cura di Ruggero Maggi per il Milan Art Center (2007); Chaos - Mostra Internazionale sul Caos, presso la Galleria GAS-Station di Berlino (2009); Prima o poi ogni muro cade di Ruggero Maggi presso la Galleria del Corso di Milano (2009), inserita nell’evento Plaza; Otre il limite 1989-2009-XX anniversario della caduta del muro di Berlino ed ha attivato con il gruppo artistico Laloba Rifletti il luogo numerosi laboratori per la costruzione di oggetti teatrali, sculture e oggetti per performances, installazioni, azioni e scenografie cinematografiche, partendo dalla suggestione dei luoghi, degli usi e delle tradizioni e testi letterari.
Con il gruppo artistico Laloba, è stata invitata nel 2005 a realizzare a Capriati a Volturno, due grandi installazioni permanenti, nell’ambito delle manifestazioni d’arte partecipata del Villaggio dell’Arte, che ha coinvolto alcuni comuni del Matese e artisti internazionali ed ha curato la regia di un corto dal titolo Inferno blu nell’ambito del laboratorio Rifletti il luogo.

Opera esposta nel Museo

Biografia
Nato nel 1938 a Potenza, nel 1956 si reca a Napoli, dove compie le sue prime esperienze artistiche, mentre ancora segue gli studi di chimica. Tornato in Basilicata negli anni Sessanta, affronta il tema della cultura d’emigrazione meridionale, scegliendo coraggiosamente di rimanere nella sua città natale. Fonda, così, un centro culturale per la divulgazione delle arti figurative, che gli consente di interagire con i più noti ed attivi artisti contemporanei.
Convinto che il valore di un’opera d’arte riguardi unicamente i colori e le forme, a partire dal 1980 rivolge la sua ricerca artistica in una direzione dichiaratamente astratta. Questi sono anni di un’attività artistica molto intensa, in cui prende parte a numerose esposizioni in Italia e all’estero.

Opera esposta nel Museo

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