III Piano

› Biografia
Nato nel 1964 in Libano, si trasferisce in Italia nel 1982, per proseguire gli studi all’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove si laurea in Architettura. Oggi vive e lavora a Milano.
Aggiungendo alla propria nazionalità libanese quella italiana, arricchisce la parte mancante della propria esperienza individuale.
Il tema più facilmente isolabile nella sua pittura è quello del viaggio, portatore di esperienze e visioni eterogenee. Al concetto di scontro di civiltà, Hassoun contrappone l’idea di umanità, qualità universale che accomuna tutti i popoli, fondata su una spiritualità originaria che precede le diversificazioni religiose e politiche. In questo modo l’Artista si fa interprete di linguaggi culturali diversi ma confrontabili, che convivono nello spazio perfettamente orchestrato delle sue tele coloratissime.
All'interno delle sue composizioni i personaggi dell'Islam o dell’Africa sono catturati in un gioco di citazioni colte e rimandi indiretti tra figura e sfondo. Nel 2010 particolare rilievo ha avuto in Italia la sua decorazione realizzata per il tradizionale Cencio, il drappo di seta che il 2 luglio va alla contrada vincitrice dell’annuale Palio di Siena.
Il messaggio dell’Artista ha richiamato l’importanza dell’unione pacifica tra i popoli, grazie al richiamo sul capo della Vergine dei tre simboli delle grandi religioni monoteiste: la stella di David, la croce cristiana e la mezzaluna islamica.

Opera esposta nel Museo

› La Biografia
Nata nel 1935 a Casal di Principe (CE), frequenta il Liceo Artistico ed il corso di scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Insegna discipline plastiche presso il Liceo Artistico di Napoli e inizia la sua attività artistica nel 1956 con la sperimentazione di materiali diversi quali cementi colorati, resine, polimaterici, ceramica.
Nel 1970 indirizza la sua ricerca sull’utilizzo di cartapesta, terracotta e cemento. Adoperando simili materiali la scultrice riesce a fondere, con naturale talento e raro equilibrio, due fasi - se non opposte, almeno distinte - della fenomenologia creativa: la quotidianità ed il mito da un lato e l’archetipo dall'altro, manifestazioni di un concetto che oltrepassa il muro del tempo.
L’Artista rappresenta, infatti, nelle sue opere, spesso con plasticismi dai notevoli effetti, sia il quotidiano che i miti e le ansie del fantastico.

Opere esposte nel Museo

› Biografia
Nasce nel 1957 a Napoli. La sua ricerca artistica parte dalla tradizionale iconografia partenopea – Pulcinella, San Gennaro, Vesuvio – e sviluppa, in modo autonomo e originale, il significato di simboli – quali maschera, uovo, vulcano – intesi come rapporto archetipico tra individuo, tempo e spazio.
Le sue opere spaziano dalla scultura alla pittura, spesso sovrapposte in un’unica creazione. Terracotta, ferro, bronzo, alluminio, olio e acrilico – insieme a oggetti di uso quotidiano – si fondono tra loro creando istallazioni di forte impatto, che diventano vere icone del nostro tempo. Nell’era della globalizzazione, l’Artista riesce a cogliere lo spirito di Napoli, contaminandone la millenaria tradizione con le più attuali suggestioni della contemporaneità.
Da molti anni è presente con successo in America, dove ha ricevuto molti riconoscimenti sia a New York che a Washington, città in cui nell’ottobre del 2010 è stato premiato dalla NIAF, la più grande fondazione degli Italiani d’America. Ha partecipato nel 2011 alla 54a Biennale di Venezia con una grande opera sull’Unità d’Italia.
Per il Giubileo di Napoli, Lello Esposito ha installato a Capodimonte, una monumentale scultura in bronzo di San Gennaro.

Opere esposte nel Museo

Biografia
Nato nel 1948 a Bacoli (Na), frequenta il Liceo Artistico e l’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove si diploma nel 1972 (maestri G. Capogrossi e A. De Stefano).
Dal 1970 espone in numerose rassegne, mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Dal 1973 insegna presso le Accademie di Catanzaro, Foggia, Bologna, Urbino e dal 1996 è titolare della cattedra di decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli.
Negli anni Ottanta inizia una rivisitazione della sua opera, in cui predomina una certa tensione analitica ed autoriflessiva. Gli anni Novanta sono caratterizzati da un intenso lavoro e dalla partecipazione a numerose rassegne ed esposizioni nazionali ed internazionali.
Nel 2005 l’Artista presenta la sua monografia, curata da Michele Sovente, insieme ad una personale presso Villa Bruno a San Giorgio a Cremano (Na), in cui propone una serie di opere dal titolo Paesaggi svelati.

Opera esposta nel Museo

› Biografia
Nata nel 1933 a Napoli, si diploma presso l'Accademia di Belle Arti nel 1954. In quegli anni entra a far parte del gruppo di allievi del futurista Emilio Notte, rappresentanti della giovane avanguardia partenopea. Nel 1958, dall'unione con Notte, nasce il figlio Riccardo.
L'assenza di notizie relative alla sua attività artistica deriva da una volontà di autocancellazione: l‘Artista, prima del gesto estremo, distrusse di sua mano buona parte di cataloghi, articoli, riviste, foto e documenti che la riguardavano.
Nel 1997 Jean-Noel Schifano, direttore dell'Istituto Grenoble di Napoli, dedica all'artista un'ampia retrospettiva presso l'Istituto di Cultura Francese.
Alla tormentata vita dell'artista, scomparsa prematuramente, sono ispirati il romanzo ed il film Ossidiana, di Silvana Maya. Muore nel 1969 a Napoli.

Opera esposta nel Museo

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