Sala Margherita Lama Caputo

› Biografia
Nasce nel 1934 a Casalnuovo (NA). Con la frequenza al corso di scultura nel 1954, presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli ha inizio la sua attività artistico-espositiva con opere di scultura e grafica.
Nel 1958 ottiene l’incarico alla cattedra di plastica presso il Liceo Artistico di Napoli e nel 1964 quello alla cattedra di plastica ornamentale presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, di cui diviene in seguito titolare. Da allora espone in numerosissime rassegne d’arte nazionali e internazionali ottenendo prestigiosi premi e riconoscimenti della critica. Nel contempo, tiene mostre personali in gallerie d’arte in Italia e all’estero e presta la propria opera per interventi di architettura e arredo urbano; inoltre, quale vincitore di concorsi nazionali per opere d’arte, realizza opere di grandi dimensioni installate presso edifici e spazi pubblici. Nel 2000 è insignito del titolo di Accademico Scultore dell’Accademia Nazionale di San Luca a Roma.
Le sue sculture sono esposte in collezioni private e pubbliche in Italia e all’estero.
Tra le altre: GAM di Roma, MUSMA di Matera, Museo Napoli Novecento di Napoli, Collezione dell'Accademia Nazionale di San Luca di Roma, Collezione Olivetti di Ivrea, Museo dell'Accademia di Belle Arti di Napoli, Civica Galleria d'Arte Moderna di Gallarate a Milano, CAM di Casoria a Napoli, Museu da Marioneta di Lisbona, Museo M. Cargaleiro di Castelo Branco (Portogallo), Museo Epicentro di Gala di Barcellona (ME), Raccolta Omeoart Boiron di Milano, Collezione d'Arte Contemporanea-mente della Fondazione Il Sole di Grosseto, ecc.
Attualmente vive e lavora a Napoli.

Opere esposte nel Museo

› Biografia
Nato nel 1970 a Firenze, dopo la laurea in storia dell’arte diviene Visiting Professor presso la Stanford University, dove tiene corsi di Studio Art, Contemporary Art e Museology.
Ormai da diversi anni dedica la sua attenzione ad un lavoro basato su tematiche relative al sacro, arrivando a sperimentare una figurazione astratta per trasmettere le sue riflessioni. Grazie ad un proficuo periodo di ricerca, in cui utilizza nuovi materiali realizzati chimicamente e prodotti naturali come la carta, la tela juta ed il legno, riesce a dar vita a vere icone astratte, definendo al meglio il mezzo per raggiungere il fine.
Il passaggio per arrivare a queste tecniche innovative non è indolore; il progressivo processo evolutivo dalla figurazione ai nuovi metodi espressivi è ancora in fieri, realizzato grazie alla perseveranza e alla continua sperimentazione. Il tema del sacro, fortemente presente nelle sue opere, viene rappresentato sottoforma di colloquio intimo, una sorta di dialogo tra l’artista creatura ed il suo Creatore.
Nei suoi lavori, silenziosi e asciutti, l’unica concessione all’opulenza è l’utilizzo dell’oro, perfettamente bilanciato dalla povertà delle altre tinte e dei materiali. Spesso anche la cornice diventa parte integrante dell’opera, quasi come un naturale e voluto prolungamento di silenzio comunicativo che erompe dagli stretti confini del quadro.

Opera esposta nel Museo

› Biografia
Nata nel 1933 a Napoli, dove consegue il diploma di pittura presso l'Accademia di Belle Arti, diviene allieva di Emilio Notte e di Emilio Greco, facendo tesoro dell’esperienza dei due eccellenti maestri con estremo rigore.
Con le sue prime sperimentazioni nell’arte della ceramica vince a Firenze il Primo Premio Nazionale. Seguono molte partecipazioni ad esposizioni pubbliche e private e nel 1981 una mostra antologica a Castel dell’Ovo a Napoli.
Dopo una lunga pausa ritorna a forme innovative di ricerca artistica, dando inizio, nel 1999, ad una nuova sperimentazione rivolta all’utilizzo di caratteri tipografici, ispirata all’attività dell’azienda di famiglia.
Riscopre così l’antica magia sacrale della lettera, svincolandola dal suo valore fonetico, per ricollocarla in un originario ambito nel quale non è più suono, rappresentazione della voce dell’uomo, ma segno e forma, con un ritorno al passato più remoto, oltre l’antico, fin nel primitivo. Muore nel 2012 a Napoli.

Opere esposte nel Museo

› Biografia
Nato nel 1915 a Napoli, dove frequenta la sezione di scultura presso l'Accademia di Belle Arti, dimostra già da studente le sue doti di artista, classificandosi al primo posto per la scultura alla mostra Nazionale dei Littoriali di Trieste nel 1937. Diplomatosi nel 1938, vince una borsa di studio per frequentare l'Accademia di Firenze, dove si avvicina al mondo della pittura. Nel 1940 si iscrive alla Facoltà di Architettura, che abbandona ben presto a causa della guerra.
Riprende la sua attività artistica nel 1948, anno in cui realizza il Frontale del Ministero dell'Agricoltura e Foreste di Bari. Dal 1952 insegna presso il Liceo Artistico di Napoli, attività che abbandona nel 1956 per dedicarsi esclusivamente alle sue ricerche artistiche.
In questi anni partecipa alla Quadriennale di Roma e alla Biennale di Venezia. Nel 1965 riceve la medaglia d'oro alla mostra Il Fiorino di Firenze, per un'opera successivamente acquistata dalla Galleria Pitti. Nel 1992 riceve a Roma il premio Luigi Petroselli per la pittura. Il 2004 è l'anno della Prima Mostra Internazionale Esasperatismo Logos & Bidone presso la Casina Pompeiana a Napoli, dove ritira il premio alla carriera Bidone d'Oro. Muore nel 2011.

Opere esposte nel Museo

› Biografia
Nato nel 1971 a S. Giuseppe Vesuviano (NA), frequenta l’Istituto d’Arte di Torre Annunziata, ottenendo risultati che lo portano a ricevere consensi e riconoscimenti negli ambienti dell’arte.
Nel 1987 viene allestita la sua prima mostra personale all'interno di un convento francescano ad Ostuni (BR). La sua natura inquieta lo conduce sempre più all’isolamento, tanto che,nel 1989 sospende gli studi e inizia a dipingere, avviando così una pittura figurativa di presenza e assenza, con un impianto dai toni cupi, che rivela forti connotazioni surrealiste e mistico-oniriche; a questo periodo pittorico l’artista dà il nome di Visa Somnorium. Negli anni Novanta allarga la sua sfera di competenze e attività, interessandosi di teatro, cinema, letteratura e scrivendo raccolte di poesie come L’inverno nel cuore, Nel corpo della sofferenza ed Il lume della follia. Nel 1999 inizia ad approfondire lo studio della filosofia, maturando una sua linea di pensiero che unisce la Metafisica al Pessimismo, l’Esistenzialismo al Trascendentalismo.
La sua attuale ricerca artistica è rivolta all’indagine di una bellezza femminile tragica e metafisica, da cui trae ispirazione per gli ultimi cicli delle sue opere: le Modelle, le Spose, i Volti e le Mistiche.

Opere esposte nel Museo

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