Qualeitalia

In questa collana diretta da L. ROSSI e G. REALE, sono proposti saggi, ricerche e testi che consentano di qualificare il "vero" processo unitario percorso dal nostro Paese dalle origini ad oggi, dal punto di vista storico, sociale, politico e culturale. La nuova qualità dell'Italia e degli ialiani, che molti auspicano nel trapasso sociale caratterizzato dalla globalizzazione e dal pluralismo, passa oggi anche attraverso la rivisitazione degli snodi più significativi della storia di ieri e di oggi, nonchè della dialettica tra posizioni tradizionali e innovative e, non ultima, della ricerca dei passaggi amministrativi, politici e, più ampiamente educativi, da porre in agenda in vista dell'auspicato rinnovamento.

F. CAFARARO
Il mandolino capovolto,

«La prima cosa che rimarco è che, nonostante il sottotitolo, l'opera è profondamente italiana, benché l'Autore ne evidenzi la meridionalità.
È italiana nell'essenza. Nel desiderio, spesso provocatorio e irriverente, di giustizia. È italiana perché italiani sono i protagonisti e tutti italiani sono i soprusi e le barbarie, da chiunque siano commessi. Questi ci appartengono dalle Alpi al canale di Sicilia ed è per questo che, seppur cancellati dalla storiografia ufficiale di massa e sepolti nell'oblio,vanno ricordati in ogni minimo e crudo dettaglio». (dalla Prefazione di Amato Lamberti)

A. SETTEMBRE
Dalle camicie rosse alle camicie verdi

2010

Nel 150° anniversario della proclamazione di un'Unità che non c'è mai stata ed in un momento storico che vede lo straripamento delle Leghe sulla politica italiana, diventa quanto mai necessaria una riflessione disincantata sulle origini dello stato unitario e sulle logiche di potere che, da allora, lo hanno dominato, per individuare percorsi virtuosi di miglioramento dell'intera società italiana e non soltanto di una parte di essa. Per questo è necessario che i meridionali prendano conoscenza del loro passato fuori degli schemi dell'agiografia risorgimentale e conoscano gli errori commessi che li hanno resi gli Iloti d'Italia. Solo in questo modo potranno avviare una riflessione critica su se stessi e potranno riacquistare quel sentimento che è vita e anima dei popoli: il sentimento del proprio valore.

A. MANNA
Quando Italia era solo il Sud

2010

L’Italia degli Italiani; per fare l’Italia verace oltre che una, per fare l’Italia italiana che stiamo aspettando dal momento in cui ci fu detto, con un proclama di parole e non di fatti, di averla fatta. Tanti ragazzi nostri, puri, belli, puliti dentro e fuori, non possono continuare a morire nel corpo o negli ideali. ...Il nostro problema, ribadisce tormentosamente Manna, è ancora l’unificazione italiana e la par condicio fra tutte le popolazioni unificate: robette che ci spettavano per diritto e che stiamo ancora aspettando, dal 1860, anzi da prima: da quando Italia era solo il Sud. (dalla Prefazione di Pasquale Giustiniani)

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