Mediterranea

Collana diretta da O. DI GRAZIA e G. REALE
Testo in lavorazione...

STÉPHANE MOSÈS
Figure filosofiche della modernità ebraica
2011

Il presente lavoro raccoglie le lezioni che Stéphane Mosès - scomparso nel 2007 - ha tenuto all'Istituto Cattolico di Parigi, dove era titolare della Cattedra Étienne Gilson nel gennaio del 2006. Questo libro, come gli altri del filosofo, affonda le sue radici nella tradizione occidentale e nel suo irriducibile "altro": l'ebraismo. Esaminando i differenti tipi di relazione con i testi della grande tradizione filosofica europea dei diversi pensatori ebrei, il filosofo teorizza progressivamente una distinzione, che concerne la lunga traiettoria del pensiero ebraico moderno dopo Mendelssohn, tra modernità normativa e modernità critica. Il problema è ancora una volta quello dell'autorità, che in un caso riconosce ai testi tradizionali una riserva di fondo nella variabilità delle forme; nell'altro, conferisce alla posizione esterna della ragione un punto di validità irriducibile e contestatrice.

P. P. PUNTURELLO,
Una Donna Ebrea: Hannah Arendt,
2012


La comprensione della singolarità e della precarietà della cosiddetta simbiosi ebraico-tedesca è senza dubbio necessaria, per cogliere tutte le influenze che uomini come Franz Kafka, Franz Rosenzweig, Hermann Cohen e Walter Benjamin hanno avuto sull'intera cultura europea. Non è possibile studiare gran parte del pensiero europeo, se non si prova a comprendere il tentativo - quasi assillante - di integrazione o assimilazione che gli ebrei hanno messo in atto. Non possiamo spiegare la nascita del sionismo, la fondazione dello stato di Israele e anche i suoi attuali problemi, se non ci domandiamo quale fosse il mondo di Theodor Herzl, se non illuminiamo il background europeo di gran parte dei cittadini dell'odierno Stato di Israele: una nazione che affonda molte sue radici in ina Europa spazzata via dal nazismo e che ha proiettato, sin dalla sua fondazione, il proprio futuro nel Vicino Oriente. Seguire il paradigma della storia degli ebrei tedeschi sarà, quindi, un percorso obbligato, per comprendere gran parte della storia ebraica del mondo occidentale, analizzata attraverso la disillusa analisi di Hannah Arendth.

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