Nuovi Orizzonti della Bioetica

Collana diretta da P. GIUSTINIANI
Testo in lavorazione...

PANEL DISCUSSION
V. MINICHINI,
Per una bioetica dell'alimentazione,
2010

Un viaggio tutto campano, quello dell'Autore, che muove dal Parco Letterario "Giordano Bruno" di Castel Cicala e approda, poco più in là, al "Vulcano Buono" di Nola. Una storia maturata accanto al Vesuvio tra biblioteca e cucina, a pensare connubi insoliti dai sapori tradizionali, per scrivere un sempre nuovo capitolo nel racconto millenario della cultura e dell'etica dell'alimentazione.

P. GRASSI (a cura di)
Domande di bioetica
2011

Questo volume raccogli gli Atti del Convegno di Bioetica organizzato nel 2010 dalla Confraternita della Misericordia di trevi nel Lazio, dedicato al tema: Dal cuore alla misericordia. Nascere-amare-morire: un percorso antico tra senso umoano e bioetica clinica. Il dolore, la sofferenza, la malattia, la morte... sono concetti che possono essere universalmente condivisicome facenti parte di una comune umanità, oppure è possibile una loro declinazione culturale? Quale atteggiamento assume la nostra società e la moderna ratio medica di fronte al dolore, alla sofferenza, alla loro espressione ed alla loro controllabilità? Le domande di bioetica richedono riflessioni molto articolate e complesse, che hanno lo scopo di cercare di armonizzare i comportamenti nei vari aspetti della vita, al fine di assicurare all'uomo una responsabile "abitazione del mondo", soprattutto in un contesto tecnologico come quello attuale, con la preoccupazione di gestire in modo ragionevole sia le risorse naturali che la vita umana. L'aspetto più evidente e comprensibile della bioetica dovrebbe riguardare anche il tentativo di soluzione dei problemi concreti inerenti il quotidiano, dove il dilemma trova la sua origine silenziosa ed il disagio matura lentamente.

P. GRASSI (a cura di)
Umanizzare la bioetica

2010

Questo volume raccoglie gli Atti del Convegno di Bioetia organizzato nel 2009 dalla Confraternita della Misericordia di Trevi nel Lazio. Applicare la nozione ermeneutica di orizzonte anche nella bioetica e ai suoi dibattiti, significa, tra l'altro, constatare i vertiginosi, piuttosto che rapidi, cambiamenti che la tecnoscienza - vera e propria interazione avanzata tra scienza e tecnica, per cui i protocolli teorici sono insieme anche operativi e pratici, e viceversa - ha comportato e comporterà nella vita individuale e collettiva, nonchè sulle forme di vita abitanti sul pianeta Terra e soprattutto, sullo stesso assetto dell'ecosistema. In questo senso, gli orizzonti della tecnologia sono davvero nuovi e genereranno sempre nuovi problemi bioetici. Sono probabilmente queste le res novae, più ancora che le trasformazioni industriali e socio-economiche, di fronte a cui le stesse visioni religiose sono oggi chiamate a interrogarsi da capo, a porsi in un rapporto insieme simpatetico e critico, per ritrovare plausibili criteri morali che orientano le azioni e le scelte dei singoli e degli Stati.

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