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NOTIZIE FLASH

SACRUM COMMERCIUM

SANCTI FRANCISCI

CUM DOMINA PAUPERTATE

 


L'Alleanza del beato Francesco con madonna Povertà

Scheda introduttiva, traduzione e note di
CARLO PAOLAZZI


IN QUESTA operetta allegorica di autore ignoto e di controtersa datazione, che sviluppando spunti biografici presenti anche nel Celano e in san Bonaventura vede sposati in Francesco l'amore alla povertà euangelica e il tema della « cortesia », gli interrogativi cominciano fin dal titolo, suggestivamente arroccato attorno ad un terrnine che è sì di lontana ascendenza giuridica ed erotica ( « commercium » = scambio, contratto, rapporto... ), ma che qui viene assunto ormai carico di suggestioni bibliche, liturgiche, religiose. Conre nella storia della salvezza, I'incontro tra Francesco e madonna Povertà « sulla cima del monte », lo scambio di doni e di promesse, I'impegno reciproco di amore e di fedeltà hanno soprattutto un nome, « alleanza ».

Nello sfumare dei connotati storici, prende rilievo il messaggio. Parla un uomo che nella gerarchia dei valori cristiani ed evangelici non solo ha dato il primo posto alla povertà, « regina », « fondamento e custode di ogni virtu » (cfr. 1 e 16), ma in funzione della povertà legge con occhio appassionato e profetico l'intera storia religiosa dell'umanità.

Nel contesto di un'ardita ricostruzione storica, che non esita a dequalificare come « terrene » le grandi promesse fatte ai patriarchi (« in tutti costoro non ho trovato pace», cfr. 30), il messaggio più alto esce però dalle pagine finali, dove la più assoluta povertà nella mensa si traduce in gioia sovrabbondante dello spirito (59-62) e la rinuncia ad un chiostro fatto da mani di uomo prelude alla riconquista del mondo come spazio aperto alla libertà piena dei figli di Dio, ai quali è stato detto: « Beati i poveri in ispirito, perché di essi è il regno dei cieli ».

Si badi, insiste l'autore: « e` », non « sarà ». Respinta la cupidigia che li induce a « invidiarsi a vicenda » (cfr. 48), gli uomini imboccheranno la strada per riconciliarsi tra loro, con Dio, con le creature, e la pace del « regno » tornerà a splendere nella loro casa. Non è utopia di ieri, è appello alla speranza per la storia di sempre.

La versione è stata condotta sull'ediz. critica ( promovendo a testo in qualche caso varianti dell'apparato): Sacrum Commercium S. Francisci cum Domina Paupertate, Firenze-Quaracchi 1929.


INDICE

Prologo
  1. Il beato Francesco s'informa sulla Povertà
  2. Il beato Francesco chiede gli venga indicato dove abita la Povertà
  3. Il beato Francesco esorta i suoi fratelli
  4. La Povertà si meraviglia della facilita' con cui salgono
  5. Il beato Francesco loda la Povertà
  6. Titoli d'onore della Povertà
  7. Risposta di Madonna Povertà
  8. Storia della Povertà nel Paradiso Terrestre
  9. La testimonianza di Cristo
  10. Gli apostoli
  11. I seguaci degli apostoli
  12. La pace nemica della Povertà
  13. La persecuzione sorella della Povertà
  14. Lode dei buoni poveri
  15. I falsi poveri
  16. L'avarizia
  17. La Povertà ammonisce i falsi religiosi
  18. Loro risposta
  19. La Povertà parla dei buoni religiosi
  20. L'avarizia prende il nome di « discrezione »
  21. La previdenza umana
  22. L'avarizia chiede l'aiuto dell'accidia
  23. I religiosi vinti dall'accidia
  24. I poveri diventati ricchi perseguitano la Povertà
  25. La Povertà li ammonisce a ritornare da lei
  26. Il signore parla alla Povertà
  27. Madonna Povertà parla al beato Francesco del progresso e del regresso nella vita religiosa
  28. Risposta del beato Francesco e dei suoi frati
  29. Il consenso della Povertà
  30. Il convito della Povertà con i frati
  31. Madonna Povertà benedice i frati e li ammonisce a perseverare nella grazia ricevuta


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