Sezione Museale

È un vero scrigno di storia, di arte e di religiosità, che dà il senso del mistero racchiuso nelle antiche mura di questa fondazione angioina (1279) nel cuore del centro storico di Napoli. Nella sua storia plurisecolare, infatti, è stato oggetto di molteplici trasformazioni, come ampiamente documentato dalle tracce delle stratificazioni artistiche, che ne fanno un luogo di particolare interesse per la possibilità di lasciar convivere - come spesso avviene nelle antiche fondazioni monumentali - stili e sensibilità diverse, secondo le necessità storiche ed il gusto estetico che li hanno ispirati. Un’ARCA, dunque, dove il processo ventennale di restauro e di progressiva musealizzazione tenta di comunicare un contatto vivo con i visitatori nella suggestiva scoperta dei percorsi espositivi.

Attraversando questi luoghi storici e misteriosi è di grande interesse il dialogo con l’espressione artistica a noi contemporanea; oltre alle tante opere di alto valore storico-artistico, che celebrano la monumentalità del luogo - si pensi, a. es., alla bellezza del soffitto aureo della Chiesa - sono già ben 89 gli artisti contemporanei, che con le loro 136 opere dal 1949 ad oggi costituiscono quasi un umile prolungamento di quel grande mecenatismo che fu dei progenitori di questa insula di vita e di arte.

Una delle tracce più appassionanti e discusse di questo intreccio tra  storia e  mistero emerge nelle ricerche attualmente in corso dalla metà del 2014, laddove gli interrogativi sull’identità e la collocazione della tomba quattrocentesca gentilizia della Famiglia Ferillo  nel Chiostro minore di S. Giacomo della Marca  sembrano condurre verso il  personaggio leggendario del principe Vlad III, a cui si riferisce la figura letteraria del Conte Dracula.  La presenza di un ricco simbolismo esoterico ed alchemico - come la presenza di iscrizioni a parete con codici cifrati ad oggi non ancora comprensibili - rendono questi luoghi leggendari.



A rendere evidente questo intreccio tra Vangelo cristiano e la misteriosità del drammatico scontro tra bene e male, ci aiuta anche il recente percorso dedicato all’arte presepiale, che non esprime unicamente un’abilità artigianale, ma, soprattutto, la capacità di saper reinventare nel solco della tradizione locale.




pannello maestro


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